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BACH&BACH |
| Pagine
corali dall’ archivio di casa Bach |
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Lo
scorso anno i mottetti degli avi di Bach, hanno costituito la base
del repertorio presentato dalla Corale Polifonica in numerosi concerti:
Torino, La Spezia, Mondovì, Sommariva Bosco.
Affascinati dalla bellezza e dalla profondità di queste musiche,
i coristi hanno voluto realizzare un Cd che documentasse questa esperienza.
Ecco quindi, dopo alcuni anni, una nuova produzione discografica ! |
Il contenuto del disco
- J. Michael
Bach (1648 – 1694) - Das Blut Jesu Christi a 5 voci
- - Sei, lieber
Tag, willkommen a 6 voci
- - Ich weiss,
dass mein Erlöser lebt a 5 voci
- - Halt,
was du hast a 8 voci
- J. Ludwig
Bach (1677 – 1731) - Unsere Trübsal a 6 voci
- J. Christoph
Bach (1642 - 1703) - Ich lasse dich nicht a 8 voci
- J. Ludwig
Bach (1677 – 1731) - Das ist meine freude a 8 voci
- J. Sebastian
Bach (1685 – 1750) - O Jesulein süß a 4 voci
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| Descrizione
I Bach costituiscono
un esempio di dinastia musicale unico nella storia, per longevità,
continuità e livello qualitativo della loro composita attività.
Johann Sebastian ne è l’espressione più alta,
ma prima e dopo di lui essa annovera musicisti di tutto rispetto,
che nel corso di oltre quattro secoli (dal Cinquecento al Novecento)
contribuirono con orgoglio ed infaticabile dedizione a dar lustro
alla casata, sino a renderla nobilissima.
Lo stesso Johann
Sebastian si rivelò perfettamente consapevole del peso e
dell’importanza della tradizione musicale familiare che aveva
alle spalle. Lo si evince, in particolare, dalla documentata permanenza,
presso il suo archivio personale, di numerose partiture manoscritte
dei compositori più anziani della famiglia, e dai giudizi
lusinghieri che egli espresse su alcuni di essi.
Johann Christoph,
cugino del padre di Johann Sebastian, viene considerato il più
importante membro della famiglia prima di Johann Sebastian. Questi
potè giovarsi dei suoi preziosi insegnamenti ed ebbe modo
di tramandarci il proprio sincero apprezzamento per lui stimandolo
“profondo compositore”. Il mottetto in programma, Ich
lasse dich nicht, è stato a lungo ritenuto opera giovanile
di Johann Sebastian (che si limitò ad aggiungervi un corale
conclusivo, ora espunto), e ciò ne conferma inequivocabilmente
la notevole fattura. Johann Michael è fratello di Johann
Christoph. Johann Sebastian divenne suo genero, avendone sposato
la figlia Maria Barbara, e arrivò a definirlo “abile
compositore”. Johann Ludwig fu autore di pregevoli mottetti
e di cantate sacre che godettero del favore di Johann Sebastian,
suo lontanissimo cugino, il quale non esitò ad eseguirne
alcune durante la propria attività a Lipsia.
Il genere del
mottetto polifonico, in prevalenza a doppio coro, illustra al meglio
la maestria contrappuntistica di questi compositori, nonché
la vitalità di un fermento creativo che ha radici familistiche
e che in Johann Sebastian troverà il suo massimo compimento.
O Jesulein süss
(BWV 493) illustra una produzione musicale di ispirazione religiosa
che, in seno al luteranesimo, si sviluppò parallelamente
a quella liturgico-iustituzionale. Quest’ultima era costituita
in prevalenza da cantate e mottetti che, oltre a basarsi su testi
dal rigoroso impianto teologico, richiedevano complessi vocali e
strumentali altamente specializzati. Tali caratteristiche di fatto
riducevano fortemente la partecipazione attiva dei fedeli, che rischiavano
di sentirsi esclusi da una comprensione piena del rito, sul piano
concettuale in generale e su quello musicale in particolare (l’assemblea
si limitava ad intonare alcuni corali, monodici o in stile omoritmico).
Grazie anche agli allora dilaganti fermenti pietistici, si diffusero
al tempo di Bach pratiche devozionali volte ad un maggior coinvolgimento
dei credenti, attraverso la valorizzazione degli aspetti psicologici
ed emozionali inerenti alla sfera individuale della fede. Coltivate
da ristrette comunità, per lo più tra le mura domestiche,
esse prevedevano l’intonazione di melodie spirituali (geistliche
Lieder), talvolta armonizzate nello stile del corale semplice, su
testi poetici dal tono intimistico, colloquiale, scevro da sentenziosità
teologali.
O Jesulein süss
è tratto da una raccolta di canti pubblicata nel 1736 e destinata
a soddisfare le esigenze paraliturgiche di cui si è detto.
Bach, pur limitandosi ad armonizzare una melodia anonima, vi ha
impresso la cifra del suo inconfondibile stile, in cui la pur sobria
conduzione contrappuntistica genera una gamma variegata e preziosa
di sfumature armoniche.
Paolo Tonini Bossi
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| Hanno
preso parte alla realizzazione del progetto
Soprani
Elsa Battaglino,
Romina Battaglino *, Lucia Bergamo, Ivana Capriolo, Paola Destefanis,Giovanna
Garza, Silvia Massarenti, Maria Teresa Nesci*, Federica Rocco, Cristina
Rubinetto
Contralti
Sabrina Appendino,
Maria Teresa Beltrando, Elena Bono, Mara Borsello*, Federica Emanuel,Irina
Neretina*, Anna Prochet, Eleonora Sesso
Tenori
Alessandro Baudino*,
Domenico Bertolusso, Nello Demichelis, Pierluigi Giachetto,Luciano
Greco, Mario Morra, Fabrizio Nasali *, Matteo Olivero, Michele Ravera
Bassi
Ernesto Alasia,
Lucio Arese, Alessandro Aubert, Luciano Fava, Alessandro Ferrero,Ermanno
Lo Gatto*, Enrico Penolazzi, Marco Sibona
*solisti
Direttore
Elena
Camoletto
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